L’imperi Li Papi Li Signuri E Li Re – Francesco Rinaldi

Pagine: 154
Narrativa italiana
Autore:Francesco Rinaldi
Prezzo: ero 12,50

 

Disponibile su Amazon

 

Patrocinata dal Comune di Rieti e dalla Provincia di Rieti
Una commedia che ripercorre le ragioni di un popolo colonizzatore, quello sabino, dall’epoca della civiltà italica. Un popolo che ha saputo dare origine, attraverso i riti del Ver Sacrum, ai grandi assembramenti del Centro-Sud dell’Italia, per poi subire la lunga fase della conquista romana. Seguono le invasioni dei Longobardi, dei Saraceni e dei Normanni, le varie annessioni al Regno Pontificio, la sottomissione alle Signorie e l’arrivo delle Truppe Napoleoniche. Finalmente, nel 1927, la ricomposizione con l’adesione all’Unità d’Italia.

Una pièce divertente che annovera interruzioni, colpi di scena, litigi e sfottò mentre il filo conduttore della storia si dipana piacevolmente senza ostacolare la comprensione filologica degli accadimenti.

Un’opera arricchita da saggi storico-didattici grazie ai contributi forniti dagli insegnanti di alcuni istituti superiori di concerto con i propri studenti.

 

…In occasione del Novantesimo dell’Amministrazione Provinciale, il consueto appuntamento con la storia raccontata al teatro si è rivelato particolarmente difficile perché ho voluto raccogliere la sfida di narrare con fedeltà degli eventi reali. Dalle rappresentazioni sceniche sui grandi vissuti del Novecento Reatino che hanno determinato una trasformazione sul piano economico, sociale e culturale della città, sono passato a occuparmi del passato di Rieti. Un passato che parte dalle Primavere Sacre dei Sabini, ossia dall’epoca dei primi popoli italici, per arrivare ai giorni nostri…

 

…La messa in scena è apparsa ostica fin dalle prime battute perché la commedia non ha una trama ma più trame, non si articola su un racconto ma su più racconti e coinvolge personaggi che devono interpretare molteplici personaggi.

 

Biografia dell’autore

Prima di affacciarsi al mondo dello spettacolo, Francesco Rinaldi ha svolto diversi lavori, dall’operaio all’operatore scolastico; autore-compositore per l’infanzia, conta tre vittorie allo Zecchino d’Oro, alcune canzoni-sigla per Raiuno favole radiofoniche per Radiounorai e alcune pubblicazioni di musical per le Edizioni Paoline; per il Teatro Ragazzi, come autore, attore e regista, in venti anni di attività ha realizzato tournée sia in Italia che all’estero; ha svolto attività di volontariato presso il Centro di Cantalice per un progetto di sperimentazione teatrale per malati di Alzheimer e attualmente svolge attività di volontariato presso il Carcere Circondariale di Rieti come operatore teatrale per detenuti; come commediografo in dialetto predilige i grandi vissuti del Novecento reatino. Prima di Quanno sfamessimo lu munnu, ha scritto, diretto e rappresentato altre commedie: Lo succaru dé li rapari, Lo bbonu e la puzza dé la ‘ìscosa, Li lalianti, So bbenuti l’americani, Brutti gnefri e capelluni e ’A famija dé ‘na ‘orde.

http://www.amarganta.eu
redazione@amarganta.eu