Cinema Amarganta: Rassegna Lo sguardo dei bambini – Storia di una ladra di libri di Brian Percival

094_27Maggio2016_ladraLibriLocandinaVenerdì 27  maggio 2016, alle ore 17.00 presso i locali della biblioteca Comunale Paroniana, sesto appuntamento della rassegna cinematografica  Lo sguardo dei bambini con Storia di una ladra di libri (2013) di Brian Percival.

Da wikipedia

Storia di una ladra di libri (The Book Thief) è un film del 2013 diretto da Brian Percival, con protagonisti Sophie Nélisse, Geoffrey Rush ed Emily Watson.

La pellicola è la trasposizione cinematografica del romanzo Storia di una ladra di libri (pubblicato inizialmente in Italia col titolo La bambina che salvava i libri), scritto da Markus Zusak nel 2005.

 

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Trama

La vicenda è narrata dalla Morte, che racconta come si senta misteriosamente affascinata dagli esseri umani e si prenda perciò l’impegno di osservare, di tanto in tanto, la vita di qualcuno di loro.

Germania, gennaio 1938. Liesel Meminger è una bambina di nove anni in viaggio con la madre e il fratellino, Werner, su un treno diretto alla città di Molching. Durante il viaggio, il piccolo Werner muore; è in questa occasione che la Morte incontra per la prima volta Liesel Meminger e ne è affascinata a tal punto da decidere di seguirne l’esistenza. Werner viene seppellito in un cimitero accanto alla ferrovia; durante il funerale, Liesel ruba un libriccino (il Manuale del becchino) perduto da uno degli addetti alla sepoltura.

Successivamente, la bambina viene data in adozione ad Hans e Rosa Hubermann. Hans è un uomo gentile che fa l’imbianchino, ma non trova lavoro perché non vuole iscriversi al Partito Nazista; Rosa, al contrario, ha un pessimo carattere, anche se in fondo possiede un cuore d’oro, e mantiene gli Hubermann lavando il bucato alle famiglie abbienti di Molching. Dal dialogo tra gli Hubermann e l’assistente sociale che ha accompagnato Liesel, si deduce che la madre della bambina è una comunista, ha dovuto abbandonare Liesel e lasciare la Germania per sfuggire alle persecuzioni naziste.

Liesel fa anche la conoscenza di Rudy Steiner, il suo simpatico ed esuberante vicino di casa, più grande di lei di otto mesi. Durante il suo primo giorno di scuola, Liesel rivela di non saper leggere né scrivere e viene pesantemente insultata dai compagni; quando uno dei ragazzi, il prepotente Franz Deutscher, la sfida a leggere un libro, Liesel perde le staffe e lo picchia davanti a tutti, guadagnandosi il rispetto dei compagni di scuola e di Rudy. Quella sera Hans scopre che Liesel è analfabeta e le insegna a leggere usando il Manuale del becchino. Nel cuore della bambina nasce così un’irrefrenabile passione per la lettura.

storiaDiUnaladradifilmManifestoLiesel e Rudy entrano a far parte della Gioventù hitleriana. Una sera, durante una cerimonia in onore del compleanno del Führer Adolf Hitler, i nazisti mettono al rogo tutti i libri considerati “inquinanti” per la cultura del Reich. Liesel e Rudy vengono costretti a partecipare allo scempio da Franz Deutscher; a cerimonia conclusa, Liesel, incapace di sopportare tutto ciò, ruba un libro sopravvissuto alle fiamme, ma si accorge di essere stata vista da una donna. Hans scopre quello che ha fatto Liesel e le impone di non rivelarlo mai a nessuno; i due leggono di nascosto il libro rubato dalla bambina, un romanzo di uno scrittore inglese (L’uomo invisibile di H. G. Wells), e Liesel annota tutte le parole nuove che impara su un abecedario regalatole da Hans.

Tempo dopo, a casa Hubermann si rifugia Max Vandenburg, un giovane ebreo scampato alle violenze della Notte dei cristalli. Hans spiega a Liesel che il padre di Max gli salvò la vita quando erano entrambi sotto le armi durante la Prima guerra mondiale e Hans ha promesso ai Vandenburg di aiutarli in caso di necessità. Gli Hubermann nascondono Max in cantina, nonostante il pericolo, e Liesel stringe ben presto una salda amicizia con lui.

Un giorno Liesel viene mandata da Rosa a consegnare il bucato a casa del sindaco. Liesel riconosce in Ilsa Hermann, la moglie del sindaco, la donna che la vide rubare il libro la sera della cerimonia e teme il peggio; ma Ilsa, anziché denunciarla, le mostra la propria biblioteca Ladradilibrie le invita a farle visita ogni volta che vorrà. In seguito, Ilsa spiega a Liesel che la biblioteca appartiene in realtà a suo figlio Johann, disperso in guerra, e di aver riconosciuto in Liesel lo stesso amore per la lettura e lo stesso coraggio di Johann. Il sindaco, però, scopre l’amicizia tra Ilsa e Liesel e, oltre a proibire a Liesel di proseguire le sue visite, licenzia Rosa, mettendo in seria difficoltà economica gli Hubermann.

Nell’inverno del 1941 Max si ammala gravemente a causa del freddo e dell’umidità della cantina, e Liesel lo aiuta a riprendersi leggendo per lui dei libri che “prende in prestito” dalla biblioteca degli Hermann. Durante una delle sue incursioni nella villa del borgomastro, Liesel viene sorpresa da Rudy ed è costretta a rivelargli l’esistenza di Max. Rudy promette di non rivelare a nessuno il segreto degli Hubermann e, come prova della sua amicizia, affronta Franz Deutscher, che ha ascoltato parte della conversazione e stava per scoprire tutto. Successivamente, un gruppo di ufficiali nazisti ispeziona la cantina degli Hubermann per verificarne l’agibilità come rifugio antiaereo; grazie ad uno stratagemma di Liesel, Hans e Rosa riescono a nascondere Max in tempo e la famiglia è salva.

Tempo dopo, i nazisti arrestano un uomo di nome Lehman, che hanno scoperto essere un ebreo. Hans, amico di Lehman, cerca di difenderlo; come risultato, i nazisti annotano il suo nome. Max, a questo punto, è costretto ad andarsene per non mettere ancora di più in pericolo gli Hubermann. Qualche tempo dopo la partenza di Max, Hans riceve un telegramma in cui è informato di essere stato coscritto ed è così costretto ad andare in guerra. Per fortuna Hans sopravvive al fronte e, due anni dopo, nel 1943, viene rimandato a casa dopo essere scampato con lievi ferite all’esplosione di una bomba. La famiglia è finalmente riunita.

La felicità degli Hubermann ha breve durata: una notte, Molching viene bombardata per errore e Hans, Rosa e tutta la famiglia di Rudy, con l’eccezione del padre, Alex, coscritto diversi anni prima, rimangono uccisi. Liesel sopravvive perché si era addormentata in cantina mentre scriveva su un diario donatole da Max (che lui aveva fatto per lei dipingendo di bianco le pagine di una copia del Mein Kampf); estratta dalle macerie dai soccorritori, Liesel piange sui corpi di Hans, Rosa e successivamente anche di Rudy, che sopravvive solo il tempo necessario per confessarle di amarla. Straziata dal dolore, Liesel perde i sensi; quando rinviene, vede il borgomastro e Ilsa Hermann arrivare sul luogo del disastro e corre ad abbracciare Ilsa, ormai l’unica amica che le è rimasta.

Due anni dopo, nel 1945, la Germania viene occupata dagli Alleati. Liesel, che ora lavora nel negozio di sartoria di Alex Steiner, il padre di Rudy, si riunisce a Max, sopravvissuto alla guerra. La Morte conclude la storia della ladra di libri raccontando di come Liesel visse una vita lunga e felice, ebbe una famiglia numerosa e la sua amicizia con Max durò fino alla fine dei suoi giorni. Liesel Meminger fu una delle poche persone per cui la Morte si sia domandata che cosa significhi vivere. Ancora adesso non sa spiegarsi il perché di tanto interesse; tutto ciò che la Morte può affermare con certezza è di essere “stregata dagli esseri umani”.
Distribuzione

Il primo trailer del film viene diffuso il 21 agosto 2013.[1]

La pellicola è stata distribuita nelle sale statunitensi a partire dal 15 novembre 2013, mentre nelle sale italiane il 27 marzo 2014.[2]
Incassi

Il film ha incassato complessivamente 76.586.316 dollari in tutto il mondo,[3] mentre in Italia è arrivato a 2.162.007 €.
Riconoscimenti

2014 – Premio Oscar
Nomination Migliore colonna sonora a John Williams
2014 – Golden Globe
Nomination migliore colonna sonora musicale a John Williams
2014 – Premio BAFTA
Nomination Miglior colonna sonora a John Williams
2014 – Satellite Award
Nomination Miglior attrice non protagonista a Emily Watson
Nomination Miglior colonna sonora a John Williams
2014 – Saturn Award
Nomination Miglior film d’azione/di avventura
Nomination Miglior attrice non protagonista a Emily Watson
Nomination Miglior attrice emergente a Sophie Nélisse
Nomination Miglior colonna sonora a John Williams
2014 – Critics’ Choice Movie Award
Nomination Miglior giovane interprete a Sophie Nélisse

Cinema Amarganta: Rassegna Lo sguardo dei bambini – Water (2007) di Deepa Mehta

WaterFilm_Bapsi_LOCANDINAVenerdì 11 marzo 2016, alle ore 17.00 presso i locali della biblioteca Comunale Paroniana, quarto appuntamento della rassegna cinematografica  Lo sguardo dei bambini con  Water (2007) di Deepa Mehta.

Nel 1938, quando l’India era ancora una colonia e il Mahatma Gandhi stava iniziando la sua ascesa, la piccola Chuya, rimasta vedova a soli otto anni, viene mandata a vivere in una casa che ospita le vedove ind, costrette a vivere in eterna penitenza. L’energia della piccola Chuya avra’ un grande effetto sulle donne che abitano nella casa, soprattutto sull’affascinante vedova Kalyani che si innamora di Narayan, un giovane idealista sostenitore di Gandhi.

Premi e riconoscimenti2007 – Miglior Film Straniero Candidature [Academy Awards]

 

Water_CoverDVD

 

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Cinema Amarganta: Rassegna Lo sguardo dei bambini – Io non ho paura (2003) di Gabriele Salvatores

Il 22 gennaio 2016, alle ore 17.00 presso i locali della biblioteca Comunale Paroniana, terzo appuntamento della rassegna cinematografica  Lo sguardo dei bambini con  Io non ho paura (2003) di Gabriele Salvatores.

Io non ho paura  – Da wikipedia
ioNonHoPaura_locandinaIo non ho paura è un film del 2003 diretto da Gabriele Salvatores.
Tratto dal romanzo omonimo di Niccolò Ammaniti, che ne ha anche scritto la sceneggiatura insieme a Francesca Marciano, il film ha vinto due David di Donatello ed è stato scelto come film per rappresentare l’Italia agli Oscar.
Questo film è riconosciuto come d’interesse culturale nazionale dalla Direzione generale per il cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali italiano, in base alla delibera ministeriale del 4 febbraio 2003.

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gabrieleSalvatoresGabriele Salvatores – Da wikipedia
Gabriele Salvatores (Napoli, 30 luglio 1950) è un regista e sceneggiatore italiano. Tra i numerosi premi che ha ricevuto, un Oscar al miglior film straniero per il film Mediterraneo.
È uno dei fondatori, insieme a Maurizio Totti e Diego Abatantuono, della casa di produzione cinematografica Colorado Film e dei vari progetti associati dell’azienda come ad esempio la casa editrice Colorado Noir, quest’ultima fondata nel 2004 sempre insieme a Totti ma anche con Sandrone Dazieri.

Cinema Amarganta: Rassegna Lo sguardo dei bambini – Il ragazzo selvaggio di François Truffaut

ilRagazzoSelvaggioLocandina_scenaFilmIl 18 dicembre 2015, secondo appuntamento con la rassegna cinematografica Lo sguardo dei bambini a cura dell’associazione amarganta in collaborazione con la Biblioteca Comunale Paroniana. In programmazione, alle ore 17,00, Il ragazzo selvaggio di François Truffaut.

 

 

Il ragazzo selvaggio (L’enfant sauvage) – Da wikipedia

ilRagazzoSelvaggioLocandinaIl ragazzo selvaggio (L’enfant sauvage) è un film del 1970 diretto e interpretato da François Truffaut.
Il film, che segna la prima di una serie di collaborazioni tra Truffaut e il grande direttore della fotografia cubano Néstor Almendros, fu girato dal luglio al settembre 1969 in Auvergne e a Parigi, e fu proiettato in pubblico la prima volta il 26 febbraio 1970. Il film è realisticamente ispirato a una storia accaduta e raccontata da Jean Itard, che ebbe un forte impatto nella nascita della cosiddetta “pedagogia speciale”.

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François Truffaut  Da Wikipedia

François_Truffaut_(1965)François Truffaut (Parigi, 6 febbraio 1932 – Neuilly-sur-Seine, 21 ottobre 1984) è stato un regista, sceneggiatore, produttore cinematografico, attore e critico cinematografico francese. Importante protagonista del cinema francese tra gli anni sessanta e settanta, assieme agli amici e colleghi Jean-Luc Godard, Claude Chabrol, Eric Rohmer e Jacques Rivette diede vita a una nuova corrente cinematografica denominata “nouvelle vague”, letteralmente “nuova ondata”, che traeva ispirazione dalla passata stagione del Neorealismo italiano e che influenzerà successivamente numerosi registi americani della New Hollywood.

Lo sguardo dei bambini: I bambini ci guardano (1943) di Vittorio De Sica

Sabato 28 novembre, alle ore 18,00, presso i locali della Biblioteca Comunale Paroniana in via San Pietro Martire 28, per il ciclo Lo sguardo dei bambini, proiezione de  I bambini ci guardano, un film del 1943 di Vittorio De Sica.

Da Wikipedia:
I-bambini-ci-guardanoPricò, bambino di sette anni, vive attraverso i suoi occhi innocenti i fatti che portano alla dolorosa dissoluzione della sua famiglia: la passione della madre per un altro uomo e le sue ripetute fughe da casa portano sempre più alla disperazione il padre Andrea che, esasperato dal secondo e definitivo allontanamento della donna, decide per l’epilogo più drammatico: il suicidio. Un dramma familiare scandito dalla perfida e inumana curiosità della gente comune che, immancabilmente e senza pudore, s’intromette in vicende tanto delicate con un mero cicaleccio malizioso.

Poco prima del tragico gesto, il padre porta il piccolo in un collegio; in seguito, appresa la notizia del suicidio del padre, Pricò si trova faccia a faccia con la madre e l’anziana governante, Agnese: il bambino saluta con un abbraccio solo quest’ultima, senza rivolgere alcun gesto d’affetto verso l’altra donna.

locandinaBiblioteca_Prico_20Novembre2015