Quanno sfamessimo lu munnu di Francesco Rinaldi

26Febbraio2016Evento_Locandina_SmallEsce per Amarganta la commedia Quanno sfamessimo lu munnu del poliedrco artista di Poggio Bustone Francesco Rinaldi.

Presentazione, venerdì 26 febbraio alle ore 17.30 presso la Biblioteca Comunale Paroniana in via San Pietro Martire n.28.

 

 

 

 

 

QuannoSfamessimo_Evento26Febbraio2016A cento anni dalla nascita di Nazareno Strampelli  un gruppo di braccianti e contadini che  hanno prestato la loro opera al servizio del grande genetista insieme ad altri che continuano a lavorare  presso i campi sperimentali della Piana reatina e di Campomoro, si ritrovano per festeggiare l’importante ricorrenza. Una cerimonia al teatro Flavio Vespasiano ha già visto la partecipazione delle autorità cittadine ma, i nostri amici, sentono il dovere  di celebrare, non soltanto  lo scienziato e il personaggio,  ma soprattutto  l’uomo amabile e cortese  che ha saputo fare del bene a Rieti, all’Italia e ad intere popolazioni nei paesi del mondo.

Oltre al testo originale della commedia la pubblicazione contiene un’intervista al regista sulla messa in scena, una prefazione di Roberto Lorenzetti e un opuscolo illustrato sull’attività di Nazareno Strampelli.

 

QuannoSfamessimoLibro3D

Pagine: 156
Prezzo cartaceo: 11,00 euro,
ISBN: 9788899344375

Comunicato stampa

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Francesco Rinaldi

Francesco_RinaldiPrima di affacciarsi al mondo dello spettacolo, Francesco Rinaldi ha svolto diversi lavori, dall’operaio all’operatore scolastico; autore-compositore per l’infanzia, conta tre vittorie allo Zecchino d’Oro, alcune canzoni-sigla per Raiuno favole radiofoniche per Radiounorai e alcune pubblicazioni di musical per le Edizioni Paoline; per il Teatro Ragazzi, come autore-attore-regista, in venti anni di attività ha realizzato tournée sia in Italia che all’estero; ha svolto attività di volontariato presso il Centro di Cantalice per un progetto di sperimentazione teatrale per malati di Alzheimer e attualmente svolge attività di volontariato presso il Carcere Circondariale di Rieti come operatore teatrale per detenuti; come commediografo in dialetto predilige i grandi vissuti del Novecento reatino. Prima di Quanno sfamessimo lu munnu, ha scritto, diretto e rappresentato altre commedie: Lo succaru dé li rapari, Lo bbonu e la puzza dé la ‘ìscosa, Li lalianti, So bbenuti l’americani, Brutti gnefri e capelluni e ’A famija dé ‘na ‘orde.

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