Gruppo di lettura Amarganta – Il ragazzo selvaggio di Jean Itard

Venerdì 11 dicembre 2015, presso la biblioteca Comunale Paroniana, alle ore 17.00, il gruppo di lettura dibatterà su Il ragazzo selvaggio di Jean Itard ed. SE

 

ilRagazzoSelvaggioLibro

Titolo    Il ragazzo selvaggio
Autore    Itard Jean M.
Dati    2003, 120 p., brossura
Traduttore    Mariotti G.
Editore    SE  (collana Testi e documenti)

Nel 1798, in Alvernia, tre cacciatori catturarono un ragazzo cresciuto in solitudine tra i boschi; qualche tempo più tardi il giovane fu condotto a Parigi. I curiosi della capitale si accalcarono al suo arrivo; credevano di incontrare il Buon Selvaggio di Rousseau; videro un essere in preda alle convulsioni, che mordeva e graffiava chiunque gli si avvicinasse e amava giacere in mezzo ai suoi escrementi. Sarebbe finito nel ricovero degli idioti, se un giovane medico, Jean Itard, non avesse ottenuto di tentarne l’educazione. Nel 1801 e nel 1807 Itard scrisse, su questo tentativo, due relazioni, raccolte in questo volume, che sono tra i testi più affascinanti della psicologia e della pedagogia di tutti i tempi. Nella prima relazione, Itard celebra il lavorio della Civiltà che, attraverso nuovi bisogni, crea nuove idee, con un’enfasi che nella seconda si va smorzando e si spegne. Le certezze dell’educatore vengono incrinate dalle resistenze insormontabili che il suo programma educativo incontra, e dall’ostinato rimpianto che il Selvaggio sembra nutrire per i boschi. Sino a che punto la Civiltà è d’aiuto alla felicità individuale? Questa e altre domande non meno radicali sfiorano pagine in cui si riflette la timidezza, e quasi il rossore, di una nuova scienza: quella dell’uomo.

 

Jean Itard (da Wikipedia)
Jean Marc Gaspard Itard (24 aprile 1775 – 5 luglio 1838) è stato un medico, pedagogista ed educatore francese è da molti considerato il padre-fondatore della pedagogia speciale. Specializzato nel lavoro con i ragazzi sordomuti..Nasce il 24 aprile 1774 ad Oraison in

CHT234654 Jean-Marc-Gaspard Itard (1775-1838) 1879 (oil on canvas) by French School, (19th century) oil on canvas Institut National des Jeunes Sourds, Paris, France Archives Charmet French, out of copyright

CHT234654 Jean-Marc-Gaspard Itard (1775-1838) 1879 (oil on canvas) by French School, (19th century)
oil on canvas
Institut National des Jeunes Sourds, Paris, France
Archives Charmet
French, out of copyright

Francia.Proveniente da una famiglia borghese, inizialmente intraprende con scarso successo studi in ambito finanziario per poi dedicarsi alla chirurgia. Il 31 dicembre del 1800 Itard è nominato medico della scuola per sordomuti di Parigi, luogo a partire dal quale potrà dedicare la propria cura educativa a Victor, il giovane selvaggio dell’Averyon, reso celebre anche da una famosa pellicola cinematografica del 1970 diretta da François Truffaut (Il ragazzo selvaggio). Questa esperienza segnerà la vita di Itard che scriverà due memorie riguardanti gli anni passati con il ragazzo; la pubblicazione della seconda memoria in particolare, nel 1807, lo consacrerà come uno dei medici più ricercati di Parigi.
Nel 1837 Itard incontra quello che diverrà il suo migliore allievo: Edouard Seguin, chiamato per sostituirlo come medico in un caso di idiozia. Itard, infatti, già molto malato morirà l’anno seguente, il 5 luglio a 64 anni lasciando gran parte dei suoi beni all’Istituto per sordomuti.
La figura di Itard è sicuramente legata a Victor e al lavoro svolto con lui. Il loro primo incontro avviene nel 1799, quando il ragazzo viene catturato nelle campagne francesi per la seconda volta. Itard è giovane e senza famiglia e si dedica totalmente all’educazione del “selvaggio” al quale dà anche il nome (cosa che nessuno aveva mai pensato di fare fino ad allora), in segno di volergli attribuire un’identità. Il medico francese si pone degli obiettivi da far raggiungere a Victor: 1) inserirlo nella vita sociale, 2) risvegliarne la sensibilità nervosa, 3) aumentare i suoi rapporti con gli esseri circostanti, 4) farlo parlare. Questo obiettivo purtroppo non verrà mai raggiunto ma Itard nelle sue memorie pone molto l’attenzione sui miglioramenti di Victor conseguiti sul piano sociale e affettivo.
Nonostante il grande lavoro svolto, Itard venne anche molto criticato per alcuni metodi da lui utilizzati. I più noti sono quelli di aver punito ingiustamente Victor per instillargli il senso della giustizia e dell’ingiustizia, di costringerlo in lavori ripetitivi contro la sua volontà e di averlo isolato durante le “lezioni” dagli altri bambini.
Tuttavia ha avuto il grande merito di prendersi carico di un individuo giudicato dai medici dell’epoca “ineducabile”, di avergli dato dignità e in un qualche modo anche una famiglia. Figura, infatti, altrettanto importante nell’educazione di Victor, fu Madame Guerin, governante di Itard. Questa si configura come una sorta di madre per lui, colei che gli dà affetto, amore e lo sostiene e lo aiuta nelle attività didattiche. Victor si legherà moltissimo a lei e questo lo testimonia lo stesso Itard con un passaggio nella Seconda Memoria: Victor dopo un tentativo di fuga viene ricondotto a Parigi e quando vede Madame Guerin emette grida acute di gioia, le rivolge radiosi sorrisi, le stringe convulsamente le mani e infine, come un figlio affettuoso, abbraccia colei che gli ha dato la vita. Si può infatti, affermare che Victor ha avuto una seconda nascita grazie a questa donna e ad Itard che hanno costituito una sorta di nucleo familiare che il ragazzo non aveva mai conosciuto fino ad ora.

L’opera educativa di Itard si ispira chiaramente al sensismo di Condillac, in quanto riterrà fondamentale l’educazione dei sensi. L’opera di Itard è ripresa e rivista nelle sue parti più radicali da Edouard Sèguin (1812-1880).

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Questo evento è collegato alla Rassegna cinematografica Lo sguardo dei bambini:  Il ragazzo selvaggio (1970) di François Truffaut  in programmazione il 18/12/15  alle  17.00 presso la Biblioteca Comunale Paroniana

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